Programmare in Groovy

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Groovy è un linguaggio debolmente tipizzato (consente la definizione implicita delle variabili e l’aritmetica implicita – in cui il tipo del risultato è dato da una serie di regole quando i tipi degli addendi non sono congruenti, come illustrato tra poco) derivato da Java con in più le performance e la flessibilità di un linguaggio di scripting come Python ad esempio. È un derivato del Java con una nuova sintassi tale da renderlo molto familiare ai programmatori Java. Vi posso assicurare che dopo un po’ che lo si usa si ha la sensazione che non sia poi così tanto diverso da PHP.

Le caratteristiche di Groovy risolvono una serie di problematiche di produttività ed eleganza con un buon compromesso sulla tipizzazione.

Essenzialmente è un linguaggio “Java light” che rispetto a Java ha alcuni rilassamenti:

  • Si possono definire i tipi delle variabili “in corsa” senza specificarne il tipo che viene dedotto al momento della compilazione (come avviene anche per PHP 7)
    def pi = 3.14
    e pi sarà un Float
  • La tipizzazione non è rigida come con Java, praticamente scompare la differenza tra classe e tipo primitivo:
    int a=1
    equivale a
    Integer a = 1
  • non sono necessari i ; alla fine dell’istruzione
  • overload degli operatori per gli oggetti. Ad esempio si potrà scrivere indifferentemente l’operatore == tra due int o due Integer, o addirittura tra un int e un Integer:
int a=2            // in Java sarebbe un tipo primitivo
print(a)

Integer b=2        // in Java sarebbe una classe
print(a.equals(b)) // stampa true
print(a==b)        // stampa true

Per testare costrutti Groovy si può utilizzare la consolle che si può far partire da IDE selezionando Tools > Groovy console:

Uso della console per scivere programmi Groovy...
Uso della console per scivere programmi Groovy…

e cliccando sulla freccetta bianca in alto a sinistra si compila ed esegue il programma:

... ed esecuzione su console di programmi Groovy.
… ed esecuzione su console di programmi Groovy.

Tips on Groovy programming

Ci sono alcune pratiche utili che consentono di sviluppare in modo coerente.

Io sono partito da questa esigenza: voglio che ogni modello (o dominio come viene chiamato in Grails) debba possedere uno standard, ad esempio voglio che tutti i modelli siano corredati dai campi ch riportano lo username del creatore dell’oggetto, e i timestamp di creazione e modifica.d

Grails ha il notevole supporto ai template per ogni oggetto del paradigma MVC: dai model, ai controller alle alle view.

Per installare nella propria applicazione i template si ricorre al comando

$ grails install-templates
| Templates installed successfully
$

Questo comando semplicemente copia i template dell’installazione di Grails dentro alla cartella src/templates e si suddivide in quattro cartelle:

  • artifacts che contiene i file Controller.groovy, DomainClass.groovy, Filters.groovy, …
  • scaffolding che contiene le pagine gsp di layout delle views standard
  • testing in cui vengono messi i test di unità
  • war che contiene il package ada esportare per migrazioni ad altre istanze di Tomcat

Questo articolo è solo un abbozzo e deve essere completato.

Risorse utili

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