Incontri spaziali: la congiunzione tra Giove e Saturno (21/12/2020)

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Incontri spaziali. Sembra che Giove e Saturno siano prossimi a scontrarsi ma naturalmente è solo una questione di prospettiva: è la loro proiezione sulla volta celeste a farlo.

Quello che accade realmente è che siamo all’incirca tutti e tre, noi, Giove e Saturno, lungo un’unica linea retta di congiunzione.

Incontri spaziali: Giove e Saturno si incontrano sulla sfera celeste sotto un angolo di 1/5 del disco lunare
Giove e Saturno si incontrano sulla sfera celeste sotto un angolo di 1/5 del disco lunare

Non si tratta in realtà di un allineamento perfetto; più precisamente vediamo entrambi i pianeti sotto un angolo solido pari a circa di 1/5 del disco lunare.

Per esempio questa elaborazione della Nasa mostra cosa si intenda per allineamento tra pianeti. Quello qui rappresentato è la sovrapposizione tra Venere e Giove avvenuta il 30 giugno 2015

Allineamento tra Terra, Venere e Giove del 30 giugno 2015
Allineamento tra Terra, Venere e Giove del 30 giugno 2015

Questo delle congiunzioni o allineamenti è un evento molto raro sulla scala di una vita umana. L’ultima volta che Giove e Saturno si trovarono così vicini sulla volta celeste successe 4 marzo 1226. In quell’anno morirono S. Francesco d’Assisi e Federico II di Hohenstaufen.

Non per la congiunzione astrale, beninteso, è solo una coincidenza!

Anche un’altra volta avvenne, il 16 luglio 1623, però da terra non si vide nulla perché la congiunzione avvenne vicino al disco solare, verso il tramonto.

La congiunzione tra Giove e Saturno in realtà avviene molto più spesso, circa ogni 20 anni, ma non sempre entro un angolo così piccolo e in condizione di oscurità favorevole. Una lista delle congiunzioni tra i due pianeti, nel passato e nel futuro si trova in questa risorsa. Trovate tutte le congiunzioni, più o meno notevoli, dei due pianti dal 1206 al 2398.

Appunto, l’ultima volta i cui entrambe queste condizioni si verificarono, fu nel 1226.

C’è da dire che questa è la prima volta in assoluto che noi umani possiamo goderci lo spettacolo così da vicino, grazie alla Scienza e alla Tecnologia.

Qui trovate l’evento raccontato su The Virtual Telescope Project da Gianluca Masi.

Fonti

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