Nei giorni scorsi l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha pubblicato una segnalazione relativa ad alcune vulnerabilità individuate in n8n, la piattaforma open source per l’automazione dei workflow che utilizzo in un’installazione locale tramite Docker. …
Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un comportamento a dir poco bizzarro sulla mia macchina Ubuntu: digitando nel browser un domain name completamente a caso, tipo http://mememem.it/ o http://nxdomain1.it/ (il nome è voluto: NXDOMAIN …
Ovvero come si scambiavano messaggi instantanei due utenti Unix prima dell’avvento di WhatsApp e Telegram. Qualche giorno fa stavo ragionando sui primi sistemi di messaggistica su ARPANET [E] e mi è tornato in mente il …
Da un po’ di tempo avevo il PC disseminato di container Docker installati qua e là, senza un vero criterio. Ho deciso che era il momento di mettere ordine e, allo stesso tempo, di costruire …
Continuo qui una serie di articoli che riguardano il funzionamento di Docker. In questo post ho condiviso la comprensione del perché Docker non possa essere pensato come un virtualizzatore hardware: non viene virtualizzata una macchina …
Samba è un software client/server simile ad FTP per condividere risorse disco tra client Linux/Windows.
Verifico se a bordo ho un server samba che gira
$ ps ax | grep samba
$
se risponde così non abbiamo un demone samba che gira a bordo. Del resto un demone samba nella nostra macchina ha senso se vogliamo condividere porzioni del NOSTRO disco con altri client Linux/Windows. Per ora il mio problema è accedere via samba ad una risorsa NAS esterna. Quindi va bene così. Ho un client a bordo?
$ sudo apt-get install smbclient
... smbclient è già alla versione più recente.
0 aggiornati, 0 installati, 0 da rimuovere e 7 non aggiornati.
Maggio 1988, Università di Padova, Facoltà di Ingegneria, lezione di Fisica II. Nell’aula P400 di via Paolotti a Padova siamo stretti come sardine. Durante una lezione sulle onde, capita un temporale molto forte: l’aula è un prefabbricato e il soffitto è in lamiera. Il frastuono della tempesta copre la lezione del prof. Nicolosi che, per stemperare il caos che si è scatenato, dice di andarci a leggere un’interessante articolo sulla formazione dei temporali nella “Fisica di Feynman”.
Ovviamente, per il frastuono, non sento quello che dice e vado a chiederglielo a fine lezione. Poi mi fiondo in biblioteca al DEI e prendo uno dei volumi, quello che parla della formazione dei temporali.
Apro la prima pagina del librone rosso in inglese con traduzione a fronte e vedo questo:
Richard Feynman
Pensavo di aprire uno dei libri di fisica grigi che avevo visto fino a quel momento. Ma quel libro vibrava come la membrana di quei bonghi. Un professore di Fisica che suona i bonghi!!!
Quella immagine così desueta, seguita da come e quanto profondamente Feynman – nelle pagine seguenti – spiegava la Fisica, dalle leggi della dinamica alla Meccanica Quantistica, mi fece innamorare della Fisica e della Matematica.
Cambiò tutto per me da quel giorno, sul piano dell’approccio alla conoscenza. Pur consapevole dei miei limiti, c’era un’esperienza intellettuale da amare. Era più importante capire che passare l’esame.
Tutt’oggi credo sia così. Sempre nei limiti miei e di ciò che faccio. Ma la curiosità è il motore principale della mia piccola vita.
Ve be’… per sdrammatizzare i toni ascoltatevi Elio, sempre a proposito di bonghi.
Lo strumento degli RSS (Really Simple Syndicate) è da tempo un metodo facile poco oneroso di tenerci aggiornati sui portali dei giornali, dei notiziari o nei forum. Sono sostanzialmente dei file XML che vengono generati in tempo reale lato server e vengono letti a campionamento lato client tramite dei componenti detti RSS reader come software a sé stante e come componenti del browser.
Mi è stato chiesto con che frequenza viene fatto questo campionamento. Ho trovato come si fa per Firefox e per comodità me lo scrivo qui.
Da interfaccia “normale” non c’è modo di impostare qeusto parametro, occorre andare nella gestione avanzata:
scrivete about:config nella barra degli indirizzi e premete invio.
il browser vi scongiura di fare attenzione: voi prometteteglielo e andate avanti
appare un elenco di proprietà molto lungo: per districarsi basta cominciar a digitare nella barra di ricerca la stringa browser.bookmarks.livemark_refresh_seconds
normalmente non la troverete, per cui dovete aggiungere questo parametro cliccando su Nuovo > Intero
scrivete browser.bookmarks.livemark_refresh_seconds (fate copia incolla) e selezionate il numero di secondi. 300 secondi fanno 5 minuti, è ragionevole, ma fate vobis.
Ok, finito. Va be’ non me lo sono inventato, ho trovato qui il suggerimento, ma per chi mastica poco l’inglese lo sforzo sarà servito.
Foto del passaporto di Alan Turing all’età di 16 anni.
Sentii parlare di Alan Turing per la prima volta al corso di Automi e linguaggi formali nel 1988. Era tenuto dal prof. Pagello al DEI dell’Università di Padova, corso che credo ora vada sotto il nome di Informatica Teorica. Seguii il corso ma non diedi l’esame. Ma mi rimasero impresse molte cose profonde, come la tesi di Church, il problema della computabilità. E, ovviamente, la macchina di Turing. Si descriveva un “macinino” che assomigliava alla vecchia macchina per scrivere meccanica, che aveva una testina con due soli simboli: 0 e 1 e poteva scrivere su un nastro infinito che poteva avanzare di un passo per volta in una direzione o in quella opposta.
Mi dissero che una funzione è effettivamente computabile se la può calcolare una macchina di Turing (tesi di Church).
Pensai che fosse una meraviglia, il più potente calcolatore che potevamo pensare non poteva essere più potente di questo macinino, e mi venne subito in mente l’astrazione meravigliosa della macchina di Carnot per la Termodinamica. Sadi Carnot era un ingegnere. Turing un matematico. Oggi ricorrono i cento anni dalla sua nascita.
Conobbi la storia di Turing leggendo nel 2000 il bellissimo libro di Simon Singh “Codici e Segreti” (scheda) e mi rimase nel cuore la sua triste vicenda umana. Ne parlai ai ragazzi delle classi quarte dell’ITIS Zuccante due anni dopo, quando tenni due giorni di lezione sulla crittografia e l’ecommerce: in una lezione tecnica non era forse il caso di parlare di omosessualità, di discriminazione.
C’erano anche i miei ex insegnati tra gli uditori, mi sembrava di eccedere. Ma venuto il momento di parlare di Turing e di Enigma, non ci pensai e lo feci e raccontai come la polizia venne a sapere dei suoi costumi sessuali, di come fu da quel momento in poi sottoposto a internamento in nome di una ipocrita moralità. Spero che questa storia sia rimasta anche nei loro cuori. Una storia che non parla solo di omofobia, ma anche di ingratitudine, ottusità e cattiveria.
Sicuramente lui ha lasciato molto nel nostro mondo. Morì suicidandosi addentando una mela avvelenata, che venne trovata accanto al cadavere. Una mela con un morso. Sembra il logo della Apple. Steve Jobs, quando gli fu chiesto se c’era qualche relazione tra le due cose, disse “No, ma ci piacerebbe tanto che ci fosse”.
Aggiungo il collegamento ad una risorsa che riporta l’articolo scritto da Turing il 12 novembre 1936 nel quale descrive per la prima volta la sua macchina calcolatrice.
Il test di servizi web è particolarmente delicato in quanto spesso si vanno a toccare punti delicati del protocollo HTTP. SoapUI è un software disponibile in varie versioni (free e Pro) e ho messo insieme un po’ di appunti prodotti strada facendo e risolvendo via via vari problemi.
Sempre nel solco del mio solito proposito, di essere utile a qualcun altro.
Ogni tanto il mio pc da’ di matto. Sostengo sempre l’idea che l’informatica non sia una scienza esatta.
Stamattina, con l’avvento del caldo estivo, la tastiera ha deciso di accendere la retroilluminazione. E, con il caldo che fa, non è proprio una situazione confortevole.
Giro per il web, visto che non trovo comandi nelle Impostazioni di Sistema di Ubuntu, e trovo questo suggerimento
$ echo 0 | sudo tee -a /sys/class/leds/mmc0::/brightness
che scrive uno 0 ( o un 255 all’occorrenza) nel file brightness nella directory sopra (attenzione: i sono caratteri di escape, il nome della directory è /sys/class/leds/mmc0::/) (probabilmente occorrerebbe lanciare qualche altro comando, ma non è scritto).
Ciò non sortisce alcun effetto e le mani continuano ad abbrustolirsi.
Trovo un post molto più entry level in Launchpad: basta premere Fn + <right-arrow> per far ciclare la retroilluminazione da spento ad acceso passando anche per uno stato intermedio. Anche Fn + <left-arrow> va bene.
Con un articolo al Sole 24 Ore di venerdì 8 giugno Massimo Marchiori ha rassegnato le dimissioni da direttore tecnico del progetto Volunia da lui ideato per dissapori con il Consiglio di Amministrazione.
Ha voluto specificare che il progetto è stato frainteso fin dall’inizio come “nuovo motore di ricerca”, che gli sono state imposte delle scelte da lui non condivise, tra le quali quella di sviluppare un proprio motore di ricerca. Marchiori afferma nel suo comunicato stampa, di rimanere in Volunia con le sue sole quote societarie ma di non volere più mettere a disposizione le sue competenze, a meno che non cambi qualcosa.
Piwik è un software open source con una notevole velleità: battere Google Analytics.
Piwik si basa sulla tecnologia PHP/MySQL; il software è rilasciato con licenza GPL versione 3 e ha diverse caratteristiche interessanti che riporto dal sito:
Reports sulle statistiche web in tempo reale: in Piwik, i reports sono generati in tempo reale per default. Nel caso di siti web ad alto traffico, puoi scegliere la frequenza con cui generare i reports. (Non è necesario attendere il giorno dopo per vedere ciò che è successo oggi, anche se esiste la funzionalità Live anche per GA).
Le features di Piwik sono nei plugins: puoi aggiungere nuove features ed eliminare quelle di cui non hai bisogno. Se sei uno sviluppatore, puoi velocemente creare i tuoi plugins per le statistiche web.
tu gestisci i tuoi dati: perché Piwik è istallato sul tuo server, i dati sono archiviati nel tuo database e puoi ottenere tutte le statistiche usando le API pubbliche (pubblicando i dati in numerosi formati: xml, json, php, csv). Non diamo i dati al fornitore del servizio ma ce li teniamo in pancia: sono nostri.
L’ interfaccia utente è completamente customizzabile: puoi usare il drag and drop dei widgets che preferisci per visualizzare e creare un report personalizzato per te.
Cercando notizie su USENET ho trovato questo post meraviglioso che mi ha fatto tornare ai primordi del Web.
Un piccolo estratto:
WorldWideWeb – Executive Summary
The WWW project merges the techniques of information retrieval and hypertext to make an easy but powerful global information system.
The project started with the philosophy that much academic information should
be freely available to anyone. It aims to allow information sharing within
internationally dispersed teams, and the dissemination of information by
support groups.
Reader view
The WWW world consists of documents, and links. Indexes are special documents
which, rather than being read, may be searched. The result of such a search is
another (“virtual”) document containing links to the documents found. A simple
protocol (“HTTP”) is used to allow a browser program to request a keyword
search by a remote information server.
Ho dovuto reinstallare Thunderbird in una partizione del disco per motivi che non sto a ricordare.
Ho tutta la posta sul server remoto, uso IMAP come protocollo per cui nessun problema per quanto riguarda i messaggi. Per recuperare la rubrica invece, che è in locale, ho dovuto importarla. Come si fa?
La rubrica è contenuta nel file
~/.thunderbird/eawvwa8a.default/abook.mab
La cartella dal nome “esotico” eawvwa8a.default viene creata con un nome diverso per ogni installazione di Thunderbird, quindi non vedrete esattamente quella cartella nel vostro file system, ma, sotto la cartella .thunderbird/,una cartella con il suffisso .default c’è: state sicuri che è quella! Il file abook.mab contiene i contatti in formato testo.
Ho copiato questo file dalla directory della vecchia installazione alla directory della nuova installazione
$ cd .thunderbird/eawvwa8a.default/
$ cp <old_tb_directory>/abook.mab .
Una nota: non so quante persone usino ancora i client di posta, vista la diffusione dei siti di webmail del calibro di Gmail. Penso siano ancora parecchie. Io continuo a trovarlo più comodo della webmail, anche se spesso le intranet bloccano la porta 25 per cui non si può spedire la posta, e quindi la via più breve è usare la mail via web.
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