A Bug’s Life(ray)

Mi sono imbattuto in questo problema in Liferay:

  • creo un forum (message board)
  • creo un gruppo
  • assegno utenti al gruppo

A questo punto (al momento dell’assegnazione) mi viene notificato un errore “User groups is temporarily not available”.

Mi accorgo che nel creare il gruppo è stato associata un template di default. Vorrei deselezionarlo: non posso. Va be’, faccio prima a fare un secondo gruppo e faccio attenzione a selezionare None nella scelta del template.

Così facendo riesco nuovamente ad assegnare gli utenti al gruppo.

La versione su cui sto lavorando è la Liferay Portal Community Edition 6.0.5 CE.

Musica dal bosone di Higgs

Una curiosa vulgata dei risultati dell’esperimento ATLAS, basata sui dati relativi alla scoperta del bosone di Higgs, utilizza la musica.

Il grafico qui sotto mostra l’andamento del numero di eventi in funzione della massa tratti dall’esperimento ATLAS e, come dicevamo, esiste un massimo intorno alla massa di 126 GeV.

Sostituendo la massa (asse x) con il tempo e il numero di eventi (asse y) con l’altezza delle note rispetto alla curva tratteggiata rossa (una curva polinomiale del 4° ordine) si ottiene un pentagramma che descrive il grafico sopra: in particolare si noti il massimo (la regione di massa in cui si situa la particella di Higgs) in corrispondenza alla metà della seconda battuta (in particolare il picco delle note FA – DO – MI sopra il rigo cerchiate in rosso – il famoso Do di petto del bosone 🙂 ):

Il risultato è gradevole all’orecchio e sono state eseguite alcune versioni su un piano e su altri strumenti digitalizzati, comprese le percussioni (marimba e maracas).

Il grafico è coperto da copyright del CERN. Il progetto di sonificazione è stato realizzato da Domenico Vicinanza (che detiene il copyright sullo spartito sopra) del gruppo di ricerca inglese DANTE (Delivery of Advanced Network Technology to Europe).

Volunia: il team si racconta

La squadra di giovani informatici che lavorano al progetto Volunia, si racconta in questo simpatico video

Nautilus: problemi a connettersi ad un FS remoto servito con Samba

Nautilus

nautilus
Nautilus

Ho avuto qualche problema a connettermi ad una unità di rete utilizzando Nautilus (l’esplora risorse di Ubuntu).

Parliamo di Ubuntu, 12.04 la versione che avevo quando si è manifestata l’anomalia.

Ho trovato qui la soluzione al mio problema, che riporto per brevità:

  1. Aprire il file di configurazione di Samba
    $ sudo vi /etc/samba/smb.conf
  2. Andare nella sezione [global e inserire questa linea
    client lanman auth = yes

Il motivo delle necessità di questa modifica è che per Ubuntu 12 è disabilitato per default lo schema di connessione LANMAN.

Samba

Samba è una suite di programmi atti a stabilire una ambiente interoperabile tra piattafore Windows/Active Directory e Linux/Unix. Un post su Samba di questo blog approfondisce questo programma.

Amarcord…

… in preda a nostalgia, mi ricordo un evento che credo risalga al 1987, novembre o giù di lì, faceva buio presto.

Non so perché, decisi di partecipare ad un seminario che si teneva nell’Aula A del Dipartimento di Fisica Galileo Galilei di Padova. Il relatore era un fisico italiano che lavorava al CERN che era venuto a parlare di Modello Standard. Non ne rammento il nome. Anzi no. Lo rammento bene. Era Sergio Ferrara! Io all’epoca ero forte della mia appena iniziata Analisi II (sapevo cos’era uno jacobiano!!!) e della incrollabile convinzione che Ingegneria fosse la facoltà in cui si faceva più matematica di tutte. Vai a capire perché da pischelli ti fai facilmente di queste pippe. Come prima cosa mi stupii dell’aula: non ci ero mai entrato (ci sarei tornato dopo qualche mese a vedere gli esperimenti di interferenza coi laser): mi sembrava la sala macchine del Nautilus!, con tre strumenti analogici enormi fissati nella parete antistante l’uditorio (barometri? amperometri? non ho mai indagato, ma oggi ho saputo che erano voltmetri e amperometri… tuttavia, in questo storico articolo e in questo, anche più dettagliato, è spiegato come era stata allestita a quel tempo l’aula Rostagni (“aula A”) di 300 posti.), tre lavagne lunghe e basse, una fila di interruttori a leva… Mancava solo l’organo di Nemo! Insomma una costruzione moderna ai tempi di Mussolini – ai quali il dipartimento risale -, ma così grottesca ai miei occhi di ragazzino degli anni ’80.

Insomma, l’aula è gremita di fisici, professori, ricercatori e qualche studente. Arrivo quando il tipo ha già iniziato la sua lezione e progressivamente vengo colto da un senso di panico. Parla di cose che mi sembrano meravigliose ma di cui capisco solo l’abissale distanza dalla mia piccola matematica: gruppi abeliani, superalgebre, commutatori, parentesi di Lie e poi bosoni vettoriali, simmetria, supersimmetria, quark, leptoni, …

Uscii esterrefatto: non avevo capito niente ed era crollata l’idea balzana di ingegneria come facoltà più matematica di tutte: “i fisici ci battono alla grande” mi dissi, “eeehh ma vedrai che in Analisi due, massimo massimo in Metodi Matematici per l’Ingegneria facciamo anche tutte queste cose qui”.

No. Tornato a casa, presi in mano il bollettino e cominciai a cercare tutti i corsi che parlavano di matematica. Mi resi conto ben presto che non avrei mai studiato quelle cose. Ci rimasi male, ma questo evento mi accese il grande desiderio di arrivare a quelle vette. Che purtroppo rimase tale. Non mi fidai dei miei poveri mezzi.

Solo qualche anno prima ascoltavo questa bellissima canzone.

CERN Tweetup: un anno di AMS nei cieli

Mercoledì 25 luglio 2012 il CERN organizza un evento con la collaborazione di ESA e NASA in occasione della visita ai laboratori del progetto AMS del CERN dei 6 astronauti che hanno installato il rivelatore AMS 02 a bordo della International Space Station (ISS).

AMS (Alpha Magnetic Spectrometer) è l’esperimento di studio nella materia oscura e antimatoeria (dark matter, anitmatter) che si basa sul rivelatore AMS 02, portato in orbita dallo Shuttle Endeavour il 16 maggio 2011. La stazione ha inviato in continuazione dati all’esperimento AMS che ha sede al CERN.

Sarà possibile seguire l’evento con Twitter iscrivendosi nel form di registrazione. Nello stesso sito web Paola Catapano ci racconta questo evento.

Improving Mirth experience: manipolazione degli HL7

Ho dovuto progettare un’applicazione Mirth (un web service) che riceve un messaggio SOAP contenente un testo HL7 i cui dettagli sono qui riassunti:

  • sbustare il messaggio HL7 da SOAP;
  • salvare la testata in Oracle
  • se il documento HL7 è di tipo MDM, estrarre l’allegato contenuto nel campo OBX
  • salvare il documento nel NAS sotto la directory yyyy/mm/dd/nomefile.pdf.p7m
  • per ogni riga
    • salvarla in un’altra tabella Oracle
    • se la riga è di tipo TXA, al 16° segnaposto | (msg[‘TXA’][‘TXA.16’]) scrivere il path completo del NAS in cui è stato salvato il file.
    • invocare una procedura Oracle che controlla il dato e restituire al chiamante la sua stringa di risposta.

Uno dei punti più delicati è il penultimo. Ho percorso tre strade per poter arrivare alla soluzione.

1) modifica della riga di testo TXA utilizzando le espressioni regolari. Da questo punto di vista, attenzione ad applicare la funzione text.replace(regexp, newString) se text è una stringa Java ma non Javascript!!! Mirth ritorna un errore durante l’invocazione del costruttore (The choice of Java constructor replace matching JavaScript argument types (function,string) is ambiguous;): occorre prima trasformare la stringa text java in una stringa javascript con la seguente istruzione:

 text = text + “”;

dopodiché l’applicazione della regexp

/[|]{n}/

si comporta in modo stocastico (non mi becca la n-esima occorrenza di | e fa sostituzioni non richieste). NO WAY.

2) modifica della riga di testo TXA utilizzando la funzione split: questa istruzione non riconosce il needle | (e nemmeno ^; riconosce solo &); si tratta di caratteri di controllo delle espressioni regolari, ma anche l’applicazione di un carattere di escape () non sortisce effetto. NO WAY.

3) modifica del messaggio XML nel filter dell’applicazione destination, attraverso l’istruzione

 msg['TXA']['TXA.16'] = $('oggi') + '/' + $('filename') + ".pdf.p7m";

poi riconverto l’XML in HL7

 var raw = SerializerFactory.getHL7Serializer(false, false, true).fromXML(msg);

e procedo con lo split delle righe.

Attenzione: l’uso del Filter mi permette di modificare il messaggio raw PRIMA dell’esecuzione dello step di destination. Se uso il transformer, non funziona (Mirth esegue il transformer dopo aver eseguito lo step di destination).

Intervista a Joe Incandela (Esperimento CMS)

Su Youtube, qui per mia (e Vostra?) comodità.

Il bosone di Higgs “a portata di mano”

La nostra comprensione dell’Universo sta per cambiare

Il sito del CERN di oggi è completamente polarizzato su questa notizia sensazionale: la particella di Dio sarebbe stata scoperta. Questo che segue è il testo che in questi giorni trovate nella home page del Cern di Ginevra.

Gli staff che lavorano agli esperimenti ATLAS e CMS del CERN hanno presentato oggi il bosone di Higgs lungamente atteso. Entrambi gli esperimenti hanno visto forti indicazioni di una nuova particella che potrebbe essere il bosone di Higgs, in una regione di massa di circa 126 GeV.

Il portavoce dell’esperimento CMS Joe Incandela ha detto:

“The results are preliminary but the 5 sigma signal at around 125 GeV we’re seeing is dramatic. This is indeed a new particle. We know it must be a boson and it’s the heaviest boson ever found,The implications are very significant and it is precisely for this reason that we must be extremely diligent in all of our studies and cross-checks.”

Sono stati analizzati trilioni di collisioni [1 trilione = 1018] protone-protone avvenute nell’LHC (Large Hadron Collider) nel 2011 e 2012. Il Modello Standard prevede che un bosone di Higgs decada in differenti particelle – ciò che l’esperimento dell’LHC ha mostrato.

Entrambi gli esperimenti ATLAS e CMS hanno dato un livello di attendibilità a questo risultato pari a 5 sigma sulla scala che i fisici usano per descrivere la certezza di una scoperta:

  • 1 sigma significa che i risultati possono consistere solamente in alcune fluttuazioni casuali dei dati,
  • 3 sigma significa un’osservazione e
  • 5 sigma vuol dire una scoperta.

I risultati presentati oggi sono preliminari, essendo i dati relativi al 2012 ancora sotto analisi. E’ attesa la pubblicazione dell’analisi completa verso la fine di luglio.

Leggi l’avviso originale sul sito del CERN

Leggi tutto l’articolo sul sito del CERN.

Nota sulla discrepanza dei valori della massa del bosone scritti ed evidenziati sopra: durante la conferenza stampa è stato dato il numero in modo più preciso:

125.3 +/- 0.6 GeV with 4.9 sigma significance

[Fonte]

Altra nota: nei risultati si usa spesso questa unita di misura: fb che sta per femtobarn, dove femto è il prefisso per la scala di grandezza 10-15 e il barn è un’area equivalente a 10-24 cm2. Si usa, nella pratica, il femtobarn inverso (fb-1) per misurare il numero di collisioni per unità di area. Dire che in ATLAS e CMS nel 2012 si sono raccolti 6 fb-1 di dati equivale a dire che si è assistito a 6 x 1039 eventi/cm2.

Samba

Samba - toolsuite per interoperabilità *nix/Win
Samba – toolsuite per interoperabilità *nix/Win

Samba è un software client/server simile ad FTP per condividere risorse disco tra client Linux/Windows.

Verifico se a bordo ho un server samba che gira

 $ ps ax | grep samba
 $

se risponde così non abbiamo un demone samba che gira a bordo. Del resto un demone samba nella nostra macchina ha senso se vogliamo condividere porzioni del NOSTRO disco con altri client Linux/Windows. Per ora il mio problema è accedere via samba ad una risorsa NAS esterna. Quindi va bene così. Ho un client a bordo?

 $ sudo apt-get install smbclient 
 ... smbclient è già alla versione più recente.
 0 aggiornati, 0 installati, 0 da rimuovere e 7 non aggiornati.

Ce l’ho già! Lo uso:

 $ marcob@jsbach:~$ smbclient -U myuser -W dom01 //nas.server.com/shared
 Enter myuser's password: 
 Domain=[DOM01] OS=[EMC-SNAS:T5.6.51.320] Server=[NT1]
 smb: >

I comandi di samba: quali sono? i soliti cd, ls funzionano. un po’ MSDOS / UNIX style, ma funziona!

Link utili

Samba website