Mirthconnect: ottimizzazione delle connessioni DB

Problema: si scopre che un determinato server database (in questo caso Oracle) è bombardato dalle negoziazioni di connessione da parte di Mirthconnect. Questo provoca una degradazione delle prestazioni del DBMS come per una sorta di attacco DOS.

Generalmente una connessione viene aperta, viene svolta una attività, e viene poi chiusa. Risulta spesso che il tempo di utilizzo del database in questo ciclo sia per una minima parte composto dal tempo di esecuzione dell’istruzione PL/SQL e invece per la maggior parte dal tempo di negoziazione tra il listener e il database server.

Se gli accessi sono molto frequenti, è preferibile tenere la connessione aperta e lanciare più attività, utilizzando una connessione da un pool di connessioni persistenti.

Una soluzione è quella di far aprire la connessione al db non dall’interno del componente JavaScript che ne ha bisogno ma dallo script di deploy:

dbIn questo modo abbiamo la possibilità di avere una connessione persistente salvata nella mappa globale (globalChannelMap, accessibile da tutti i canali quindi) e fare riferimento ogni volta a questa evitando di invocare il metodo DatabaseConnectionFactory.createDatabaseConnection() che provocherebbe la negoziazione di una nuova connessione.

Un fascio tutto per te

Come parte delle celebrazioni per il suo 60° compleanno (e per aiutarlo a continuare a sentirsi giovane), il CERN ha indetto una nuova competizione per gli studenti: la Beam line for schools.

Il CERN invita gli studenti dai 16 anni in su, provenienti da ogni parte del mondo, a inviare una proposta di un esperimento con un fascio di particelle del Protonsincrotrone.

Ogni squadra può essere composta da un numero massimo di 30 studenti con almeno un supervisore adulto. Questa estate, un numero massimo di 9 studenti della squadra scelta sarà invitata al CERN per eseguire l’esperimento che hanno messo a punto. Le spese di viaggio e di soggiorno della squadra selezionata saranno coperte interamente dal CERN.

Vista della linea di fascio del Protoscincrotrone

Vista della linea di fascio del Protonsincrotrone [Fonte: CERN]

Le proposte saranno preselezionate da un gruppo di scienziati del CERN e quindi saranno validati dalla stessa commissione che valida tutti gli esperimenti nei laboratori degli acceleratori PS e SPS (Protonsincrotrone e Super Protonsincrotrone [NdR l’acceleratore che Rubbia e Van Der Meer hanno usato per dimostrare l’esistenza dei bosoni dell’interazione elettrodebole]).

Cosa potete fare? Fondamentalmente potete indagare su come i fasci di particelle interagiscano con la materia. Per esempio, potete studiare cosa succede quando un fascio contenente vari tipi di particelle colpisce un bersaglio fatto di materiali diversi. Le proposte verranno valutate in base alla creatività, la motivazione, la fattibilità e al grado di adesione al metodo scientifico.

Per aiutarvi a capire cosa potete fare, abbiamo messo insieme una breve presentazione che spiega i fondamentali a riguardo di particelle e fasci. Questi brevi seminari sono disponibili in Inglese, Francese, Italiano, Spagnolo e Tedesco e fanno parte di una playlist di Youtube che raccoglie registrazioni di videoconferenze su Google Hangout in tutte queste lingue (Italiano), nelle quali gli scienziati del CERN rispondono a varie domande.

Questa è la vostra occasione di venire ad eseguire il vostro esperimento al CERN! Avrete una settimana di tempo e si svolgerà in luglio, agosto o settembre. I fisici del CERN vi aiuteranno a mettere a fuoco la vostra idea prima e durante il vostro soggiorno al CERN.

Siete interessati? Allora mettetevi in contatto con noi attraverso il sito web del CERN, o sui social networks Twitter, Facebook, Google+ o YouTube.

Non aspettate, e compilate il form di registrazione prima del 31 gennaio 2014. Tutto ciò che dovete fare a questo punto è inviarci il nome della scuola e dei partecipanti assieme ad una dichiarazione del perché ritenete che proprio voi dovreste vincere la gara. Avrete poi tempo fino al 31 marzo per preparare il progetto nei dettagli, inclusa la realizzazione di un video di 1 minuto che ne descrive i fatti principali.

È la vostra occasione!

[Fonte: Pauline Gagnon su Quantumdiaries.org]

Mirthconnect – soluzione ad un problema di avvio della console

Mi sono trovato di fronte ad un problema nell’accedere alla console di amministrazione del Mirth: non partiva l’applet per un problema di sicurezza, dovuto ad una nuova versione dell’Oracle Java Web Start

oracle_web_start

Veniva generata una eccezione in cui il dettaglio mi forniva il motivo dell’errore

java.lang.SecurityException: Missing required Permissions manifest attribute in main jar: http://mirth.myserver.com:8080/webstart/client-lib/mirth-client.jar
at com.sun.deploy.security.DeployManifestChecker.verifyMainJar(Unknown Source)

Soluzione (workaround): aprire la console di controllo di java:

  • $ javaws -viewer
  • cliccare su Sicurezza
  • aggiungere l’url dell’applicazione Mirth alla Lista di eccezione dei siti

Fatto.

 

Impronta ecologica (product environmental footprint)

Product Environmental Footprint - quanto degradiamo il pianeta per fare ciò che facciamo

Product Environmental Footprint – quanto degradiamo il pianeta per fare ciò che facciamo

Cos’è?

Si tratta di un indice di merito che qualifica una attività umana.

Ha una funzione simile al PIL, solo che il PIL aumenta anche quando c’è una strage o una catastrofe ecologica. Il PEF cerca di tenere conto invece anche gli effetti sul territorio, sull’ambiente, sulla biodiversità.

Ci da’ un’indicazione su quanto vicini siamo ad una attività sostenibile, che non consuma risorse naturali ad un ritmo più veloce di quanto l’ecosistema sia in grado di rinnovarle.

Alcune risorse utili per approfondire.

Un balzo gigantesco per il bosone di Higgs

Entrambi gli esperimenti ATLAS e CMS hanno mostrato una solida evidenza che la nuova particella scoperta nel luglio 2012 assomiglia sempre più al bosone di Higgs, dimostrando anche che essa decade in particelle note come leptoni tau, una variante molto pesante degli elettroni.

Perché questo è cosi importante? CMS e ATLAS hanno già dimostrato che il nuovo bosone è proprio
un certo tipo di bosone di Higgs. In questo caso, la teoria prevede che dovrebbe decadere in diversi tipi di particelle. Finora, il decadimento nei bosoni W e Z, come anche in fotoni, era stato ben stabilito. Ora per la prima volta entrambi gli esperimenti mostrano l’evidenza che decade anche in leptoni tau.

Il decadimento di una particella assomiglia molto al cambio di una moneta. Se il bosone di Higgs fosse una moneta da un euro, ci sarebbero molti modi di cambiarla con monete di taglio più piccolo ma, finora, la macchina di cambio sembra cambiarle solo in alcuni modi particolari. Ora si è scoperto un altro nuovo modo di effettuare questo cambio.

CMS-Htautau1

Uno degli eventi raccolti dalla collaborazione CMS avente le caratteristiche previste dal decadimento del bosone di Higgs del Modello Standard in una coppia di leptoni tau. Uno è il decadimento di un tau in un muone (linea rossa) e neutrini (non visibili nel rivelatore), mentre l’altra tau decade in un adrone carico (torri blu) e un neutrino. Ci sono anche due getti di particelle in avanti (torri verdi) [Fonte: CERN].

Ci sono due classi di particelle fondamentali, chiamate fermioni e bosoni a seconda del loro spin, il valore del loro momento angolare. Le particelle di materia (come tau, elettroni e quark) appartengono alla famiglia dei fermioni. Dall’altra parte, le particelle associate alle varie forze che agiscono su questi fermioni sono i bosoni (come i fotoni che sono il tramite della forza elettromagnetica e i bosoni W e Z, che sono il tramite dell‘interazione elettrodebole).

L’esperimento CMS ha già messo in evidenza il decadimento del bosone di Higgs in due fermioni l’estate scorsa con un segnale di 3.4 sigma quando si combinano i canali tau e quark b. Un sigma corrisponde ad una deviazione standard, la grandezza delle potenziali fluttuazioni statistiche. Sono necessari tre sigma per sostenere una evidenza, mentre cinque sigma sono di solito richiesti per una scoperta.

Per la prima volta siamo di fronte alla chiara evidenza di un singolo canale – e due esperimenti l’hanno prodotta indipendentemente. L’esperimento ATLAS ha evidenziato un segnale di 4.1 sigma per il solo canale tau, mentre CMS ha ottenuto 3.4 sigma, entrambi dando una forte evidenza che questo particolare tipo di decadimento accade.

Con questi nuovi risultati, gli esperimenti hanno stabilito una ulteriore proprietà che era prevista per il bosone di Higgs del Modello Standard. Ciò che rimane da chiarire è il tipo esatto di bosone di Higgs con cui abbiamo a che fare. È davvero il tipo più semplice associato al Modello Standard? O abbiamo scoperto un altro tipo di bosone di Higgs, il più leggero dei cinque tipi di bosone di Higgs previsto da un’altra teoria chiamata supersimmetria?

È ancora troppo presto per abbandonare questa seconda ipotesi, per dare una risposta definitiva servono ancora dati. Che potremmo iniziare a collezionare appena l’LHC riprenderà a funzionare nel 2015 quando finirà il periodo di arresto programmato per manutenzione e aggiornamento.
Leggi l’articolo competo di Pauline Gagnon su Quantum Diaries.

Addio “Madiba”

La tua vita, il tuo coraggio, il tuo ubuntu continuino ad ispirare tutti gli uomini di buona volontà, oggi e sempre.

Trail Me Up

logoTMUFantastico!

Non trovo altri aggettivi dopo aver trovato per caso questa risorsa web.

Ti piacerebbe mostrare una escursione che ti è piaciuta particolarmente?

Trail Me Up ti da la possibilità, tramite uno speciale zainetto, di documentare la tua escursione con foto, dati, mappe e documenti, una vera esperienza di realtà aumentata.

Diventi così un panotracker e potrai documentare e condividere escursioni di tipo naturalistico o anche storico o archeologico, letterario o antropologico.

QKD sperimentale con analisi di chiavi finite per canali rumorosi

DSC_2792Lo scambio incondizionatamente sicuro di chiavi crittografiche per mezzo di un canale quantistico su spazio libero è possibile anche in condizioni reali, cioè in presenza di rumore ambientale e con la trasmissione di un numero limitato di fotoni, come nella comunicazione quantistica via satellite.

Nel loro lavoro, appena pubblicato su Nature, Davide Bacco, Matteo Canale, Nicola Laurenti, Giuseppe Vallone e Paolo Villoresi del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova, hanno dimostrato sperimentalmente la fattibilità della Quantum Key Distribution (QKD) in tali condizioni e considerando diversi modelli di attacco.

La comunicazione al limite quantistico si basa sulla Meccanica Quantistica, come l’Elettronica odierna, ma a differenza di questa trasporta l’informazione su uno stato (qubit) di una singola particella quantistica (un elettrone, un fotone, etc).

La QKD si basa sull’algoritmo BB84 che definisce le modalità di scambio dei qubit tra trasmittente e ricevente e la rilevazione delle intrusioni.

Leggi tutto l’articolo su QuantumFuture

Fondamentali sulla QKD

L’algoritmo BB84

 

PDF/A

Il formato PDF/A è un formato definito nel 2005 che è in via di adozione nella PA.

Ha lo scopo di fornire un formato veramente aperto, indipendente dalla tecnologia del lettore e la durabilità nel tempo. È un formato che si presta per l’archiviazione storica dei documenti.

Uno sguardo più approfondito nella mia area Wiki.

C’è un sito dell’associazione che si occupa di definire lo standard, PDF association al di là di Adobe, che lo ha inventato. Curioso: le specifiche di PDF/A sono scritte in modo che il formato sopravviva anche ad Adobe.

A proposito: PDF compie 20 anni, è nato nel 1993.

SVN

Subversion, dopo Mercurial HG, Git e CVS, è il quarto sistema di gestione delle versioni che uso.

Un piccolo howto on progress nel mio Wiki.